Disfunzioni Sessuali

Ringiovanimento

Vaginale & Anale

Le tecniche di Biorivitalizzazione sfruttano le moderne tecnologie della medicina rigenerativa e garantiscono un miglioramento del trofismo dei tessuti vaginali con un incremento della loro funzione . Queste tecniche oltre che per ringiovanire e ridonare elasticità ai tessuti vengono utilizzate nella cura del dolore cronico o delle cicatrici vaginali.

Vaginoplastica

Con il termine Vaginoplastica si intendono un insieme di tecniche chirurgiche volte al miglioramento non solo estetico ma anche funzionale della vagina. Queste tecniche oltre che per migliorare l'aspetto estetico della vagina vengono utilizzate per trattare alcune disfunzioni sessuali ed anche alcune patologie funzionali del pavimento pelvico.

Miglioramento

dell'Attività Sessuale

Recentemente è stato dimostrato come la correzione delle alterazioni anatomiche e funzionali del pavimento pelvico porti ad un miglioramento della funzione sessuale. Nascono così negli USA, una serie di procedure medico-chirurgiche volte al miglioramento dell'attività sessuale che prendono il nome di "Sexual Enhancement Technique". 

Le disfunzioni sessuali sono dovute all’alterazione di una o più fasi del ciclo sessuale (desiderio – eccitazione – orgasmo – risoluzione). Alla base di queste disfunzioni vi possono essere varie cause che vanno da problemi psicologici fino a vere e proprie alterazioni anatomiche dovute all’invecchiamento dei tessuti o a precedenti traumi o interventi chirurgici. Molto spesso, alla base di questi disturbi vi è l’associazione di più cause che richiedono la valutazione da parte di più specialisti. Per questo nel nostro Centro ci avvaliamo della collaborazione di vari specialisti esterni come endocrinologi e psicologi che contribuiscono ad una completa valutazione di ciascuna paziente ed alla determinazione di un programma terapeutico personalizzato.

Tra le disfunzioni sessuali troviamo:

 

  • La RIDUZIONE DEL DESIDERIO SESSUALE

Questa disfunzione può essere legata a diverse cause come la presenza di problemi psicologici, di alterazioni ormonali, all'utilizzo di anticoncezionali ed anche alla riduzione del trofismo vaginale. In presenza di un calo del desiderio è sempre opportuno valutare attentamente la possibile presenza di problemi a livello vaginale prima di concentrarsi sull’aspetto psicologico.

La presenza di alterazioni del trofismo vaginale o di alterazioni anatomiche come il cistocele, il colpocele o l’isterocele possono condizionare la risposta sessuale e  quindi ridurre anche il desiderio. Oltre al ripristino di una anatomia normale attraverso procedure chirurgiche o riabilitative, è oggi possibile intervenire sul trofismo del tessuto mucoso vaginale attraverso le tecniche di biorivitalizzazione vaginale e quindi andare a migliorare la fase del desiderio sessuale. Nel nostro Centro in presenza di disturbi sessuali prima di stilare un programma terapeutico personalizzato eseguiamo sempre prima una completa valutazione fisica a cui associamo, quando necessario, una visita endocrinologica e una valutazione psicologica.

 

  • La presenza di DOLORE DURANTE I RAPPORTI

Tra le disfunzioni sessuali la presenza dolore durante i rapporti o dispareunia è una tra le più frequenti soprattutto in giovane età. La presenza di dolore vaginale o pelvico può portare da una riduzione della soddisfazione sessuale con alterazioni della fase dell’orgasmo fino ad arrivare all’impossibilità di avere rapporti per una difficoltà persistente o ricorrente alla penetrazione al di là della volontà della donna.

Alla base del dolore durante i rapporti vi sono una varietà di condizioni che possono essere presenti singolarmente o associate tra di loro:

La contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano il terzo esterno della vagina che prende il nome di vaginismo. In questi casi le altre fasi della risposta sessuale possono essere mantenute se non viene tentata la penetrazione, anche se sovente compaiono sintomi ansiosi correlati alla paura di provare dolore, che possono compromettere la possibilità di provare piacere e limitare fortemente l’attività sessuale. 

Normalmente questa alterazione viene efficacemente trattata attraverso tecniche non invasive come la riabilitazione del pavimento pelvico, l’utilizzo di terapia ad ultrasuoni o l’infiltrazione dei muscoli con farmaci miorilassanti.

Il prolasso dell’utero o della cupola vaginale e della vescica possono portare a dolore durante i rapporti non solo per l’occupazione di spazio all’interno del canale vaginale ma anche indirettamente per l’aumento dell’incidenza di infezioni vaginali o vescicali o per lo stiramento dei nervi pelvici. La loro correzione deve essere sempre valutata in presenza di dolore pelvico o vaginale durante i rapporti.

Il dolore pelvico cronico è una patologia di difficile gestione che può avere molteplici cause e che spesso condiziona l’attività sessuale. Questa condizione è di solito conseguenza di lesioni nervose a seguito di interventi chirurgici o della gravidanza e del parto ma può anche insorgere spontaneamente. Il trattamento di questo dolore cronico prevede oltre alla correzione delle cause anatomiche ove queste siano identificate anche il trattamento del dolore attraverso le moderne tecniche di terapia antalgica.

Altre cause del dolore durante i rapporti possono essere la presenza di cicatrici di pregressi interventi chirurgici oppure dell'episiotomia o di lacerazioni durante il parto. In questi casi il dolore può essere legato all'intrappolamento di alcune fibre nervose nella cicatrice o alla presenza di un infiammazione cronica del tessuto cicatriziale. In questi casi il ricorso alle tecniche di chirurgia rigenerativa si è dimostrato molto efficace.

 

  • Le ALTERAZIONI DELLA FASE DELL'ORGASMO che comporta l’assenza o una significativa riduzione della capacità di raggiungere l’orgasmo nonostante una adeguata fase di eccitazione. Anche in questi casi vi è spesso l'associazione di più cause psicologiche e fisiche. Tra queste ultime le più comuni sono:

La perdita di trofismo vaginale dovuta all'invecchiamento dei tessuti (vedi biorivitalizzazione vaginale);

 

L'allargamento dell'introito vaginale legato al parto, all'invecchiamento tissutale o al prolasso degli organi pelvici (vedi vaginoplastica);

 

La progressiva perdita di trofismo dei muscoli del pavimento pelvico (vedi sex gym);

 

La presenza di cicatrici post-chirugiche o in seguito ad episiotomia o lacerazioni durante il parto (vedi correzione cicatrici vaginali);

 

  • La RIDUZIONE DEL PIACERE DURANTE IL RAPPORTO 

L'allargamento dell'introito vaginale in seguito al parto, ad una lassità del tessuto collagene o all'invecchiamento dei tessuti porta alla riduzione della sensibilità vaginale con una riduzione del piacere durante l'atto sessuale che può arrivare fino alle alterazioni della fase dell'orgasmo. Questa condizione che di solito si associa ad una riduzione della lubrificazione vaginale (perdita del trofismo) è molto frequente nelle donne sopra i 40 anni ed è spesso alla base delle crisi di coppia legate a disturbi dell'attività sessuale. Questo anche perchè l'allargamento dell'introito vaginale riduce anche il piacere del partner durante l'atto sessuale.

Il restringimento dell'introito vaginale è infatti l'intervento chirurgico estetico-funzionale più eseguito a livello vaginale negli USA. (vedi vaginoplastica);

Un ruolo importante nel trattamento di questo disturbo è riservato anche alla riabilitazione del pavimento pelvico che migliorando il trofismo dei muscoli vestibolari della vagina consente di ridurre l'ampiezza dell'introito vaginale incrementando la sensibilità.

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